12 ottobre 2026
Addio a “Replay XHR”: in Chrome DevTools arriva “Resend” (e cambia davvero il modo di testare le chiamate)
Ritesta una request al volo, con headers, cookie e payload identici. E se vuoi modificarla, puoi farlo direttamente in console con “Edit and resend as fetch”.
Chrome DevTools manda in pensione “Replay XHR” e introduce “Resend” nel pannello Network: un comando pensato per il web moderno (Fetch API) che permette di reinviare istantaneamente una request preservando fedelmente headers, cookie e body. In più, con “Edit and resend as fetch” puoi portare la richiesta in console, modificarla e reinviarla per debug e sperimentazione più rapidi.
Per anni abbiamo costruito applicazioni web con la Fetch API, ma nel pannello Network di Chrome DevTools è sopravvissuto un dettaglio “storico”: il pulsante Replay XHR. Un nome e un flusso che appartenevano a un’altra fase del web, quando XHR era il centro del mondo.
Quella fase è finita: Replay XHR è stato ritirato e al suo posto arriva Resend. Il cambio di nome è solo la punta dell’iceberg: la vera differenza è un’esperienza più diretta e più aderente alle esigenze quotidiane di chi debuga richieste HTTP.
Il problema che “Resend” risolve davvero
Quante volte, per verificare un endpoint o riprodurre un bug, ti sei ritrovato a:
- aprire una request nel Network panel;
- fare Copy as fetch;
- incollare lo snippet in console;
- sperare che lo snippet replichi fedelmente la request (headers, cookie, body, ecc.).
Funziona, ma è un giro largo per un’operazione banalissima: reinviare la stessa identica request.
“Resend”: reinvio istantaneo, request preservata
Con Resend il flusso diventa immediato: selezioni la richiesta e la reinvii al volo.
La parte più importante è che DevTools la ripete preservando:
- headers
- cookie
- payload/body
In pratica ottieni una riproduzione fedele, ideale per:
- validare velocemente un fix lato backend senza ricostruire manualmente la chiamata;
- controllare che un header (o una combinazione di header) sia davvero quello in gioco;
- ripetere una request con autenticazione già “in sessione” grazie ai cookie.
Quando serve intervenire: “Edit and resend as fetch”
Non sempre vuoi inviare “uguale e identico”. Spesso vuoi partire da quella request come base e ritoccare qualcosa: un parametro, un header, un body diverso, una query string…
In questi casi entra in gioco Edit and resend as fetch:
- la request viene portata in una forma comoda da gestire in Console;
- puoi modificare il contenuto;
- poi la reinvii.
È il compromesso perfetto: prima replichi fedelmente, poi — quando serve — passi alla modalità “laboratorio” con piccole variazioni controllate.
Implicazioni pratiche per il debugging quotidiano
Questo aggiornamento sembra piccolo, ma ha un impatto reale sul ritmo di lavoro:
- meno attrito nel riprodurre problemi (un click invece di copia/incolla);
- più affidabilità nella ripetizione (meno rischio di perdere dettagli tra snippet e request reale);
- iterazioni più rapide quando fai tuning di header e payload.
Conclusione
Il pannello Network guadagna finalmente un comando coerente con il modo in cui oggi si sviluppano e si testano web app: Resend semplifica il “rifare la request” e lo rende un gesto naturale, mentre Edit and resend as fetch copre l’esigenza opposta, cioè sperimentare varianti in modo controllato.
Se lavori spesso su integrazioni HTTP, autenticazione basata su cookie o debugging di chiamate complesse, questo è uno di quegli aggiornamenti che, una volta provati, diventano subito parte del tuo flusso standard.