16 settembre 2026
WebMCP: la svolta “agent-first” per controllare le web app senza screenshot e tentativi a vuoto
Gli AI agent che “usano il computer” via screenshot sono ovunque, ma spesso restano lenti, costosi e inaffidabili perché devono dedurre lo stato dell’interfaccia come farebbe un umano. WebMCP propone un approccio diverso: la web app espone strumenti (tools) JavaScript invocabili dall’agent tramite un’API standard in bozza al W3C. Risultato: meno errori, meno token, meno secondi persi a interpretare la UI. Vediamo cos’è WebMCP, quali problemi risolve, come funziona (API imperative e dichiarative) e cosa cambia per chi sviluppa frontend.