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Articoli e aggiornamenti frontend

Un archivio semplice con note, riflessioni e contenuti pratici sul frontend.

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29 settembre 2026

Trading algoritmico in Python: pipeline completa con dati di mercato, segnali momentum e paper trading

Progettare un sistema di trading algoritmico “vero” significa costruire una pipeline: dati affidabili, logica di selezione, generazione segnali, gestione portafoglio ed esecuzione. In questo articolo vediamo un’architettura pratica basata su Python che calcola il momentum a 12 mesi su un universo di 50 titoli, genera segnali automatici e li inoltra a un conto Alpaca in paper trading, usando Massive per i dati e SnapTrade per la connessione sicura al broker.

28 settembre 2026

Carousel in puro CSS: scroll-snap, pulsanti e marker nativi (senza JavaScript)

Un carosello, a ben vedere, è “solo” uno scroller ben progettato: contenuto che scorre, si aggancia a step precisi e offre controlli per navigare. Oggi CSS mette a disposizione una serie di primitive dedicate che permettono di costruire carousel completi senza JavaScript: scroll-snap per la base, ::scroll-button per i pulsanti, ::scroll-marker e scroll-marker-group per i pallini, :target-current per lo stato attivo e scroll-target-group per indicatori completamente custom (e persino uno scroll-spy in due righe).

28 settembre 2026

Gli agenti non “scrivono male” il codice: siamo noi che gli diamo un codebase ingestibile

Quando un agente deve implementare una feature o correggere un bug, il costo vero spesso non è “scrivere” codice: è leggere, capire e selezionare il contesto giusto. Un codebase disordinato (file monolitici, duplicazioni, assenza di moduli e confini) spinge l’agente a caricare più contesto del necessario, aumentando input token, tempi e probabilità di errori. In questo articolo vediamo perché il clean code è diventato anche un’ottimizzazione per l’AI, quali segnali indicano che il progetto è “token-inefficiente” e un approccio pratico al refactoring guidato, a piccoli passi, con metriche misurabili.

26 settembre 2026

Un “Jev” personale con 5$: fine-tuning di un LLM per fare classificazione in meno di un secondo

Creare un modello che prenda un contesto, una domanda e una lista di opzioni e restituisca una singola scelta in tempi sub-secondo non è fantascienza, né richiede budget importanti. Con un fine-tuning mirato di Qwen 3.5 (4B) e una pipeline pragmatica (LoRA + vLLM) si ottiene un classificatore solido, economico e abbastanza veloce da stare dietro a casi d’uso real-time. In questo articolo vediamo l’impostazione: quali dataset usare, come formattare gli esempi, come organizzare training/val/test, cosa aspettarsi in termini di latenza e perché una GPU “più grossa” non è sempre la scelta migliore.

25 settembre 2026

Meta cambia rotta (di nuovo): Muse e l’era dell’agente personale sempre con te

Meta spinge un nuovo paradigma: non più “metaverso” come obiettivo centrale, ma un agente personale chiamato Muse, capace di operare sul web e sul tuo computer, integrarsi nelle email e spostarsi tra dispositivi. L’architettura promessa punta su sandbox, VM Linux dedicate e un sistema di gestione credenziali con token “finti” e un gatekeeper. Resta però il nodo: privacy reale vs. training dei modelli, controlli predefiniti e incentivi economici legati alle transazioni.

25 settembre 2026

Opus 5.5 non è “un altro modello”: come cambiare approccio per ottenere risultati migliori (soprattutto nel frontend)

Opus 5.5 si comporta in modo sorprendentemente diverso da molti modelli a cui siamo abituati: è più consistente, segue meglio le istruzioni e regge task lunghi e complessi. In questo articolo vediamo come adattare prompting e workflow (thinking effort, definizione di “done”, loop di verifica, styling constraints e orchestrazione con sub-agent) per sfruttarlo davvero, con esempi pratici per chi fa frontend.

24 settembre 2026

Cosa insegnano 24 ore di hackathon a chi sviluppa frontend (e come applicarlo lunedì in team)

Un hackathon da oltre 250 partecipanti è un acceleratore brutale: mette a nudo priorità, UX, integrazioni, deployment e comunicazione. Da app per la pronuncia cantonese a CRM con AI locale, passando per pitch da due minuti e MVP costruiti da non-tecnici, ecco le lezioni più utili per chi fa frontend e product engineering.

24 settembre 2026

Effect: TypeScript più affidabile (davvero) con errori tipizzati, dipendenze esplicite e guardrail

Effect sta guadagnando attenzione perché affronta un limite strutturale di TypeScript: gli errori non fanno parte del tipo di ritorno. Con Effect gli errori attesi diventano parte della firma, le dipendenze vengono tracciate a livello di tipo e puoi aggiungere regole extra di compilazione per evitare antipattern. Il risultato è un codice più prevedibile, modulare e difficile da usare “male”, con in più un ecosistema di primitive utili (retry, timeout, concorrenza, queue, rate limit, schema, config).

24 settembre 2026

State queries in CSS nel 2025: UI reattive senza JavaScript

Le container queries hanno cambiato il modo di costruire componenti riusabili. Nel 2025 si spingono oltre con le state queries: puoi applicare stili quando un elemento è sticky e “stuck”, quando uno slide è snapped, o quando un contenitore è davvero scrollabile—in CSS, senza listener e calcoli. In più, si intravede un futuro interessante con le anchored container queries per adattare tooltip e popover ai fallback di anchor positioning.