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Articoli e aggiornamenti frontend

Un archivio semplice con note, riflessioni e contenuti pratici sul frontend.

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23 settembre 2026

33 ore, 8 milioni e una lezione scomoda: cosa insegna il “quasi-ribaltone” in Automattic

Un cambio di CEO lampo, un ritorno altrettanto rapido e una buonuscita milionaria: il recente scossone in Automattic è un promemoria concreto su come governance e proprietà (del voto e delle piattaforme) contino quanto la tecnologia. E su quanto sia fragile l’equilibrio tra “open source” e controllo operativo.

23 settembre 2026

Dal codice scritto dagli agenti alla produzione in pochi minuti: un workflow moderno con Vercel

Quando il codice viene scritto (anche) da agenti, il collo di bottiglia si sposta: non è più “scrivere”, ma validare, distribuire e iterare in modo sicuro. Un caso d’uso concreto mostra come Vercel abiliti branch deployments rapidi, prototipazione continua e persino triage automatizzato degli incidenti con swarm di agenti via AI SDK, riducendo drasticamente il mean time to resolution.

23 settembre 2026

TimescaleDB: quando PostgreSQL incontra le serie temporali (senza smettere di essere PostgreSQL)

Le serie temporali mettono sotto pressione i pattern classici di PostgreSQL: tabelle eventi che crescono senza sosta, dashboard che ricalcolano sempre gli stessi aggregati, indici “caldi” sempre più pesanti e retention che costa cara. TimescaleDB affronta questi problemi restando un’estensione di Postgres: stesso SQL, stessi tool, ma in più chunk management, compressione/colonnare e continuous aggregates. In questo articolo vediamo perché cambia le regole del gioco, quali concetti SQL conviene padroneggiare e come leggere EXPLAIN per capire davvero dove finisce il tempo delle query.

22 settembre 2026

Agentic engineering in un contesto bancario: disciplina, repo come fonte di verità e “review del piano”

Integrare agenti AI nel ciclo di sviluppo non è solo una questione di velocità. In un contesto regolato come quello bancario serve un modello operativo che protegga tracciabilità, sicurezza e responsabilità: specifiche verificabili, piani revisionabili, repository come single source of truth e una ripartizione netta tra ciò che resta umano (gusto, ownership, accountability) e ciò che può essere delegato (typing e boilerplate).

22 settembre 2026

Harness engineering: come sono evoluti i “trucchi” che fanno funzionare davvero gli agenti

Quando un assistente AI sembra “intelligente”, spesso lo è grazie a tutto ciò che lo circonda: prompt, tool, parser, loop, metriche, orchestrazione e controlli. In questo articolo ripercorro l’evoluzione delle principali tecniche di harness engineering (i cosiddetti harness hacks) e provo a mettere ordine in tre grandi traiettorie: la forma del lavoro, quanto il modello assorbe il harness e la scala operativa. Con implicazioni concrete per chi costruisce agenti, automazioni e prodotti AI in ambienti reali (Slack, IDE, API, sistemi aziendali).

22 settembre 2026

Oltre i componenti: come cambia la UI quando la genera un modello (e non solo il dev)

I modelli sanno già produrre UI di ottima qualità, spesso più velocemente di noi. Ma allora perché continuiamo a ragionare in termini di componenti statici e layout predefiniti? In questo articolo metto in fila i tre approcci principali con cui oggi si costruisce UI “AI-assisted” (statico, dichiarativo, generativo), evidenziando trade-off reali: consistenza, accessibilità, costi, sicurezza e — soprattutto — collaborazione uomo-agente.

22 settembre 2026

Opus 5.5 alza l’asticella (e abbassa i costi): cosa cambia davvero per chi sviluppa

Opus 5.5 debutta con numeri che lo collocano al livello dei migliori modelli “cloud” per qualità di ragionamento e coding, ma con un costo operativo sensibilmente inferiore. In questo articolo metto a fuoco cosa significa per chi fa frontend e product engineering: prototipi più ambiziosi, iterazioni più veloci, automazioni più accessibili e un nuovo equilibrio tra qualità e budget.

22 settembre 2026

Progettare prodotti “AI‑native” per un’intelligenza che cresce: meno guardrail, più accesso al root

Molti team costruiscono affidabilità aggiungendo strati di regole, lint, SDK semplificati e workflow rigidi per “domare” l’LLM. Funziona… finché un salto di modello non rende quei guardrail obsoleti o, peggio, un limite al prodotto. Vediamo come ripensare design e architettura per prodotti AI‑native che migliorano automaticamente con i modelli: smettere di inseguire la reliability, fissare un obiettivo enorme e dare all’AI accesso diretto alle primitive fondamentali (il “root”) invece di nasconderle dietro middleware e flow immutabili.

22 settembre 2026

Swipe to remove sul web moderno: un’implementazione fluida con Scroll Snap, Intersection Observer e Web Animations

Implementare lo swipe-to-remove sul web può diventare rapidamente un groviglio di gesture, calcoli e animazioni poco fluide. In questo articolo vediamo un approccio moderno basato su tecnologie native: CSS Scroll Snap per la meccanica del gesto, Intersection Observer per determinare la soglia di “rimozione”, e Web Animations per transizioni coerenti e performanti. Con note pratiche su compatibilità e fallback.