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Articoli e aggiornamenti frontend

Un archivio semplice con note, riflessioni e contenuti pratici sul frontend.

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11 agosto 2026

Robot umanoidi e AI: perché la hype corre più veloce della realtà (e cosa significa per chi fa software)

Le demo di robot umanoidi che camminano, si accovacciano e manipolano oggetti sembrano annunciare l’arrivo del maggiordomo perfetto. Ma tra un video ben riuscito e un prodotto affidabile c’è un abisso: controllo continuo, sicurezza, dati di training e percentuali di successo “da industria” sono problemi ancora lontani dall’essere risolti. Vediamo dove si inceppa davvero la robotica e perché per gli sviluppatori c’è un’enorme opportunità nei layer software che collegano modelli, sensori e attuatori.

7 agosto 2026

Autenticazione moderna senza impazzire: email/password, OAuth, passkey e Stripe con una configurazione unica

Un login form è la parte facile. Il resto è fatto di sessioni, callback OAuth, tabelle utenti, migrazioni, linking account, passkey e — nelle app a pagamento — sincronizzazione con Stripe. In questo articolo vediamo come impostare un flusso di autenticazione completo in modo ordinato: una configurazione centrale, un endpoint API “catch-all”, un client frontend e plugin per OAuth, passkey, “last login method” e abbonamenti Stripe, con persistenza su Postgres/Drizzle.

6 agosto 2026

Lighthouse in DevTools per agent: audit automatici (accessibilità, SEO e “agentic browsing”) senza copy‑paste

Lighthouse resta uno dei modi più rapidi per misurare e migliorare la qualità di una pagina web. Oggi è ancora più utile quando lo integri in un flusso “agentic”: l’agente può lanciare audit, raccogliere i risultati e applicare fix in autonomia, chiudendo il loop con una nuova esecuzione. Vediamo come sfruttarlo per accessibilità, SEO e la nuova categoria sperimentale “agentic browsing”, e quando invece conviene usare tracing e Performance Insights per dati più fedeli sulle prestazioni.

6 agosto 2026

Non sottovalutare CSS Subgrid: card allineate senza trucchi

Allineare sezioni interne di card con altezze variabili è una delle seccature più frequenti nei layout a griglia. Con CSS subgrid puoi far ereditare alle card le righe del grid container, ottenendo allineamento perfetto di titolo, body e footer anche con colonne responsive via auto-fit. Vediamo come impostarlo in modo pulito e controllare le immagini senza complicare la griglia padre.

6 agosto 2026

Perché Pi mi ha conquistato: minimalismo, costi ridotti e un’estensibilità che cambia il modo di lavorare

Pi si distingue tra gli agenti di coding per un’idea semplice ma potentissima: partire da un set di tool minimale (pochi token, meno rumore nel contesto) e diventare “tuo” tramite un sistema di estensioni maturo. In questo articolo vediamo perché la combinazione di minimalismo ed estensibilità è così efficace, come funzionano AGENTS.md e le skill, cosa abilita l’Extensions API e perché la capacità di costruirsi nuove funzionalità su richiesta è un vantaggio concreto nel lavoro quotidiano.

5 agosto 2026

Claude Code in locale: setup in VS Code, permessi, Goals e integrazioni MCP (senza perdersi nei dettagli)

Claude Code può lavorare direttamente dentro la tua repo: crea e modifica file, pianifica refactor, esegue comandi e si collega a tool esterni via MCP. In questo articolo vediamo come impostarlo in VS Code, come ragionare su permessi e modalità operative, e come organizzare un workflow pulito per progetti frontend con Git e deploy.

5 agosto 2026

Props (for that): la libreria che fa parlare JavaScript e CSS senza incollare tutto a mano

Coordinare JS e CSS di solito significa: listener, state, custom properties aggiornate a mano e (spesso) qualche compromesso di performance. Props (for that) cambia l’approccio: dichiari cosa ti serve su un elemento e ottieni variabili CSS già pronte, aggiornate in modo efficiente e solo quando l’elemento è realmente in gioco. Risultato: interazioni, glow, tilt e reveal su scroll con pochissimo codice e logica molto più pulita.

5 agosto 2026

Quando “air‑gapped” non basta: la lezione Coldcard su RNG, firmware e supply chain

Un attacco ha svuotato migliaia di wallet Bitcoin legati a un firmware che, per anni, ha generato seed phrase con un RNG debole e deterministico. Ricostruiamo cosa è andato storto (ombre di MicroPython, flag “definiti ma a zero”, API con lo stesso nome) e perché la fase di “salvataggio” si è trasformata in un’asta a colpi di fee nel mempool. Una storia che parla meno di crypto e molto di ingegneria del software: test, invarianti, audit e confini tra librerie.